Dopo un po' siamo tornati davanti al museo e ci hanno detto a che cosa serviva l'arco detto di Druso
davanti alla porta Appia: serviva ,ai tempi dei romani, ad intrappolare i barbari perché una volta, sfondato il cancello della porta Appia, si trovavano in trappola perché dovevano sfondare un altro cancello ma c'erano i soldati sopra che gli tiravano le frecce e i sacchi di olio bollente. A quel punto abbiamo fatto una pausa, ci siamo rilassati e seduti a chiacchierare tra noi.
E quindi siamo entrati all'interno del museo,
abbiamo fatto molte scale e siamo entrati nelle mura.
Nella parte interna c'era molta erba ed il terreno era all'altezza del suolo,
mentre dall'altra parte era altissimo, questo perché le mura erano state costruite su un dislivello perché così era più facile combattere con i nemici.
Le mura sopra avevano un passaggio nel quale camminavano e combattevano alcuni soldati e c'erano anche le armi.
Dopo siamo entrati nel museo e abbiamo visto dei plastici: uno rappresentava la città nelle mura,
uno rappresentava le mura come erano fatte e poi un altro ancora.
Dopo siamo andati a fare il laboratorio con Domemico che ci ha fatto tirare delle biglie prima su un modellino di mura rettangolare e poi su un modellino rotondo: il senso di questa attività è stata che è meglio fare le torri rotonde invece che rettangolari perché resistono di più. Infine ci ha fatto sollevare uno scudo simile a quello dei romani.
Abbiamo salutato le nostre guide e siamo tornati al parco per pranzare. Ad un certo punto ci siamo accorti che c'erano dei giochi e siamo andati a giocare assieme anche alle maestre come dei bimbi piccoli. Intorno alle 14 abbiamo ripreso l'autobus e siamo rientrati a scuola. Questa gita ci è piaciuta moltissimo e non ci ha fatto imparare cose nuove.
spero che vi sia piaciuta e vi abbiano interressato le informazioni quanto mi sono trovata bene io
RispondiEliminamichela paoloni